Storia

L

a storia di un’azienda italiana costantemente concentrata sui propri risultati, capace di crescere trasformandosi da piccola realtà locale ad internazionale, riuscendo ad imporsi nella sfida con i maggiori competitor internazionali.
 Tutto questo tenendosi sempre salda ad un metodo di lavoro collaudato, ancor oggi apprezzato da tutti i clienti poiché sinonimo di qualità e di affidabilità.

Da destra Antonio Marchi ed il figlio Mauro, attuale Amministratore Delegato di Palladio Group.

LE TAPPE

18 gennaio 1946
La storica Tipolitografia Raschi, attiva a Vicenza già dal 1873, viene ceduta dagli eredi del suo fondatore, Girolamo Raschi, a Giovanni Battista Malaman. La produzione riguardava soprattutto cartoline turistiche, etichette per farmaci, biglietti da visita e dépliant.

12 novembre 1946

L’ex-Tipolitografia Raschi assume la nuova denominazione di S.I.T.A.P. (Società Industria Tipolitografia Andrea Palladio) i cui nuovi soci sono Pietro Zenere, Luigi Rossato e Gaetano Falcipieri. Luigi Rossato si ritira dall’impresa quasi subito e le sue quote vengono rilevate da Girolamo Marchi.

20 novembre 1948
Girolamo Marchi, con i figli Antonio ed Aldo, sottoscrive un aumento di capitale e la sua famiglia assume così il controllo dell’azienda.

1952
Con l’aumentare del lavoro la S.I.T.A.P. si sposta in un nuovo stabilimento nella zona ad est di Vicenza. L’azienda cambia nome e diventa Palladio Industria Tipolitografica S.p.A.

1954
Inizia il rinnovamento tecnologico delle macchine da stampa, fustellatrici e piegatrici. Un processo che proseguirà senza interruzione negli anni a venire, sostenuto dall’ingresso di nuove importanti commesse (Mondadori, astucci per l’industria farmaceutica, etc.).

1980

Il lavoro è in costante aumento e l’azienda si trasferisce nel nuovo stabilimento di Dueville, tuttora sede principale. Nello stesso anno fa il suo ingresso in azienda Mauro Marchi, figlio di Antonio, terza generazione imprenditoriale.

1996

A 50 anni dalla fondazione viene aperto un secondo stabilimento a Thiene. La capacità produttiva raddoppia e, nel contempo, il mercato del packaging si estende anche all’industria cosmetica.

2000

Nasce la Start-Up ufficiale della divisione del foglietto illustrativo nel sito di Dueville, ampliando così la gamma di prodotti di packaging secondario offerta ai propri clienti.

2004

Si realizza l’acquisizione di Grafica Zannini S.p.A.: il gruppo si arricchisce di tre nuovi stabilimenti in Toscana, di uno in Irlanda e di uno in Serbia. Il Gruppo è leader assoluto in Italia nel settore del packaging secondario per l’industria farmaceutica.

2011
Viene ufficializzata la fusione tra Palladio e Grafica Zannini. Nasce la Palladio Zannini Industrie Grafiche Cartotecniche S.p.A.

2012
La controllata serba Zannini East celebra il decimo anniversario di attività; lo sviluppo e la crescita dell’azienda sono tali che il Dr. Marchi non esita ad approvare il progetto che prevede il raddoppiamento dello stabilimento entro il 2014.

2013
Nell’ambito di una strategia di diversificazione delle proprie attività e servizi, Palladio Zannini assume il controllo dell’Officina Farmaceutica Pharma Partners, integrandola in un più ampio progetto di crescita industriale.

2015
Palladio Zannini si rinnova e diventa Palladio Group S.p.A. Anche le sedi estere in Serbia e in Irlanda, Zannini East e Zannini Ireland, si fanno testimoni di questa evoluzione diventando rispettivamente Palladio East e Palladio Ireland Packaging Solutions.

ANTONIO MARCHI

P

er compiere la traversata del Monte Bianco con gli sci all’età di 73 anni ci vogliono entusiasmo, determinazione, fiducia in se stessi e nei compagni di spedizione. Tutto questo Antonio Marchi l’aveva messo nel suo zaino nel lontano 1993, quando decise di affrontare quest’avventura. Un bagaglio semplice da preparare per un uomo che, di questi valori, aveva fatto i cardini della propria vita, sia personale che professionale. Per sessantacinque anni Antonio Marchi ha vissuto l’azienda come una famiglia: la porta del suo ufficio era sempre aperta e capitava spesso che qualche dipendente entrasse per chiedere un consiglio, o anche solo per un saluto. Sempre pronto al confronto con i suoi dipendenti e a raccogliere le loro parole come si fa con quelle dei propri figli e nipoti, così Antonio Marchi ha fondato un’azienda che offre lavoro a centinaia e centinaia di persone.

Egli, che fino ai 90 anni è andato regolarmente in ufficio, è il simbolo di quell’instancabile voglia di fare che, unita a una chiara visione del futuro, sta alla base di un successo solido e stabile nel tempo. Da sempre coinvolto nell’Associazione Grafici, orientato all’attività imprenditoriale nel settore cartotecnico e farmaceutico, fautore di una politica di acquisizioni sostenuto dal figlio Mauro, Antonio Marchi perseguì una strategia che anticipava di vent’anni un fenomeno sviluppatosi su scala nazionale solo recentemente. Grazie a lui il piccolo nucleo originario di 10 dipendenti è diventato un’azienda multinazionale di oltre 400 persone. Anche per questo traguardo gli fu conferita nel 2007 l’onorificenza di Grande ufficiale dell’Ordine della Stella della Solidarietà Italiana, riconoscimento assegnato solo a quegli Italiani che hanno saputo distinguersi all’estero in maniera particolare.

La sua vita è sicuramente stata un esempio di umanità, di stile e di dedizione al lavoro, a cominciare già dal quel lontano 1946 in cui rilevò la piccola tipografia di Corso Palladio, nel cuore di Vicenza. Con il passare degli anni la tipografia si espande, specializzandosi a livello tecnico e dotandosi di soluzioni tecnologiche innovative. Non cambiano invece i principi ed i valori che stanno alla base del lavoro dell’intera azienda e che fanno ancor oggi di Palladio Group una grande famiglia. Antonio Marchi affermava di essere partito da una piccola azienda a conduzione familiare proseguendo nel tempo sempre con lo stesso spirito di allora. E se oggi quel piccolo nucleo familiare si è notevolmente allargato, il merito di questo successo va attribuito senza dubbio al rapporto umano da lui instaurato con i propri dipendenti, ciò di cui egli cui andava sicuramente più orgoglioso.

antonio-marchi

Seguendo gli insegnamenti di suo padre Girolamo, Antonio Marchi è riuscito a portare in azienda un clima familiare, facendo molta attenzione al comportamento ancor prima che alle parole, senza mai dimenticare l’importanza del buon senso, della fiducia e della serietà del proprio lavoro.

Negli corso degli anni egli non ha mai smesso di credere che costruire rapporti personali diretti e sinceri non solo migliora la qualità della propria vita, ma aiuta anche lo sviluppo di tutta un’azienda. Il successo di un grande gruppo che ha raggiunto livelli altissimi , sosteneva Antonio Marchi, è quello di non pretendere a tutti i costi di avere ragione, e di far parlare i fatti più che le parole, senza mai avere alcun diverbio con i propri dipendenti. Se dalla sua azienda non se ne è mai andato nessuno è proprio perché la sua porta era sempre aperta per chiunque, dal primo manager all’ultimo assunto; e questa è anche la testimonianza di come in Palladio Group ci sia sempre stata, e ci sarà sempre, la massima attenzione nei confronti di chi ci lavora.


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